Confermati 16 anni di carcere per il padre di Mia Kurihara

da | 4 Marzo 2021 | News

L’Alta corte di Tōkyō ha confermato la condanna a 16 anni di carcere per il padre di Mia Kurihara. Yuichiro Kurihara, 43 anni, era stato giudicato colpevole di aver provocato la morte della figlia di 10 anni. La difesa dell’uomo aveva fatto appello perché nella sentenza della Corte distrettuale, giudicata troppo severa, c’erano state delle oggettive incomprensioni.

La Corte distrettuale di Chiba, nel marzo 2020, ha dichiarato Kurihara colpevole di sei accuse. L’uomo, tra il 22 e il 24 gennaio 2019, avrebbe causato la morte della figlia per malnutrizione, privazione del sonno e docce gelide. La corte ha definito l’abuso “incredibilmente subdolo e orribile”.

Bambina che passeggia

Una bambina che passeggia {Lance Shields via flickr}

Il caso di Mia Kurihara

Il caso della piccola Mia aveva fatto parlare molto di sé in Giappone. La sua morte e quella di Yua Funato, di 5 anni, avevano portato l’opinione pubblica a constatare i numerosi abusi sui minori perpetrati dai genitori nei confronti dei figli. Fu proposta una legge che vietasse le punizioni corporali sui bambini, che venivano precedentemente viste come un diritto dei genitori. Il 20 febbraio 2020, con la pubblicazione delle linee guida per la genitorialità senza punizioni corporali, queste sono state ufficialmente vietate in Giappone. In Italia, invece, le punizioni corporali sono solo “vietate in alcuni contesti”.

Anche la scuola è stata accusata di non aver fatto abbastanza per Mia Kurihara: la bambina aveva compilato un questionario, che sarebbe dovuto rimanere segreto, in cui denunciava le violenze subite dal padre. A causa delle pressioni di quest’ultimo, il provveditorato agli studi di Chiba gli aveva fornito il questionario. Dopo il trasferimento in un’altra scuola, Mia negò in altri due questionari le violenze. È stato ipotizzato la piccola avesse perso ogni tipo di fiducia nei confronti degli adulti. Un anno dopo il primo questionare, Mia fu uccisa. La condanna a 16 anni di carcere per il padre di Mia Kurihara è al momento l’ultimo atto di questa triste vicenda.

Fonte:
Kyodo News

Autore: <a href="https://hanabitemple.it/author/silvia/" target="_self">Silvia Fioravanti</a>

Autore: Silvia Fioravanti

Laureata in Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea, si occupa di news e vorrebbe farne il proprio lavoro. Si interessa soprattutto della società giapponese contemporanea e delle sue tendenze. Segni particolari: amante dei gatti, divoratrice di sushi e grande bevitrice di matcha!

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