Il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza

da | 7 Gennaio 2021 | News

Il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza per far fronte alla pandemia da Covid-19. La misura sarà applicata alle prefetture di Tōkyō, Kanagawa, Saitama e Chiba a partire da venerdì 8 gennaio e fino a domenica 7 febbraio. Il Giappone, sotto l’allora primo ministro Shinzō Abe, aveva già dichiarato un primo stato di emergenza lo scorso aprile. In quel caso venne richiesta la chiusura di una larghissima porzione di attività commerciali in modo da ridurre la circolazione delle persone dell’80%. Le misure stavolta sono meno severe e si affidano soprattutto al buonsenso, più che alla minaccia di vere e proprie sanzioni.

Donna con mascherina chirurgica in Giappone

Una donna giapponese indossa una mascherina chirurgica. {David Shackelford via Flickr}

Le misure

Durante una conferenza stampa alle 18:00 locali, il primo ministro Yoshihide Suga ha spiegato quali saranno i provvedimenti previsti dallo stato di emergenza. I governatori delle prefetture interessate chiederanno ai ristoranti e ai bar che servono alcolici di farlo solo tra le 11:00 e le 19:00 e di chiudere entro le ore 20:00. Le leggi attuali non permettono sanzioni contro chi non rispetta le linee guida. Le uniche azioni che i governi delle prefetture potranno intraprendere saranno richiedere la chiusura delle attività e diffonderne i nomi, in un tentativo di far ricadere su di esse una certa pressione sociale. I ristoranti e i bar sono al centro di queste nuove misure restrittive perché considerati tra i luoghi più pericolosi per la trasmissione del virus. Ai ristoranti che si adegueranno verranno versati dai 40.000 ai 60.000 yen al giorno. I negozi che fanno delivery e take away sono esentati da queste misure.

Il governo ha chiesto alle persone di evitare le uscite non necessarie e di tornare a casa entro le 20:00. I datori di lavoro dovranno ridurre del 70% le presenze in ufficio, facilitare il telelavoro e scaglionare gli ingressi per non affollare i mezzi di trasporto. Gli asili, le scuole elementari, medie e superiori continueranno ad essere in presenza, con la richiesta di limitare le attività extrascolastiche. Le università dovranno continuare ad integrare lezioni in presenza con lezioni online.

Teatri, cinema, centri commerciali e parchi divertimenti potranno restare aperti, con la richiesta di chiudere anch’essi entro le 20:00. Gli eventi dovranno ridurre gli spettatori del 50% fino a un massimo di 5000.

 

Perché il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza?

Negli ultimi giorni, in Giappone, sono aumentati considerevolmente i contagi da Covid-19. A Tōkyō è stato registrato il numero record di 2447 casi giovedì 7 gennaio. Nella capitale, l’88% dei posti letti sono occupati e anche in altre aree del paese il sistema sanitario rischia di crollare sotto il peso dei contagi. Le restrizioni previste dallo stato di emergenza sono volte a ridurre il numero di casi e i ricoveri negli ospedali. Yasutoshi Nishimura, ministro che si occupa della risposta al Coronavirus, ha dichiarato che un primo obiettivo consiste nell’arrivare ai 500 casi giornalieri nella città di Tōkyō.

Il primo ministro Yoshihide Suga sperava che i contagi sarebbero scesi tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. In una conferenza stampa del 25 dicembre aveva dichiarato che lo stato di emergenza non sarebbe stato necessario. Ciò non è evidentemente accaduto, per questo il Giappone ha dichiarato lo stato di emergenza per la seconda volta. Suga ha dichiarato che farà tutto il possibile per migliorare la situazione nel giro di un mese.

Nei prossimi giorni il governo collaborerà con la maggioranza per apportare modifiche alla legislazione speciale per la pandemia. Ciò dovrebbe avvenire alla prossima seduta ordinaria della Dieta. Verranno discussi bonus per le attività che rispettano le regole e sanzioni per quelle che non lo fanno.

Fonti:
The Japan Times
The Mainichi

Autore: <a href="https://hanabitemple.it/author/silvia/" target="_self">Silvia Fioravanti</a>

Autore: Silvia Fioravanti

Laureata in Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea, si occupa di news e vorrebbe farne il proprio lavoro. Si interessa soprattutto della società giapponese contemporanea e delle sue tendenze. Segni particolari: amante dei gatti, divoratrice di sushi e grande bevitrice di matcha!

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